IL GRATAROL E LE BARUFFE IN TEATRO. CATERINA DOLFIN TRON E LE CORNA DEL SUO CONSORTE.

Di Millo Bozzolan
il "ridotto", ingresso di teatro dipinto dal Guardi

il “ridotto”, ingresso di teatro dipinto dal Guardi

“Tron cavaliere, sapiente, ora procuratore, ma se a lui la Patria nega il corno, glielo darà la sposa”

Pompeo Momenti nel capitolo XVII del suo libro “Le Dogaresse”, accenna al Gratarol, un massone che aprì una loggia di rito inglese a Venezia nella seconda metà del ‘700. Riporto quanto scritto dall’autore sunnominato.

“Anche negli ultimi tempi di spensieratezza corrotta, si voleva che il rispetto circondasse la più eccelsa tra le patrizie, si voleva che il rispetto circondasse la più eccelsa tra le patrizie, si ambiva che nella compagna del capo dello stato, la dignità regale ingrandisse quella femminile. Continua a leggere