VENEZIA DIFFONDE LA CULTURA IN EUROPA, LE CIFRE IMPRESSIONANTI NEL 1500

Dov’è stato pubblicato il primo Corano in arabo?
Il primo Talmud?
Il primo libro in armeno, in greco o in cirillico bosniaco?
Dove sono stati venduti il primo tascabile e i primi bestseller?

Aldi Pij Manutij Institutionum grammaticarum libri quatuor (Aldo Manuzio, Venezia 1514) Publisher Aldus Pius Manutius Museo delle scritture Aldo Manuzio, Bassiano

Aldi Pij Manutij Institutionum grammaticarum libri quatuor (Aldo Manuzio, Venezia 1514)
Publisher Aldus Pius Manutius
Museo delle scritture Aldo Manuzio, Bassiano

La risposta è sempre e soltanto una: a Venezia. (Carlo Alberto Magno)

Tra le varie industrie particolare attenzione merita l’industria tipografica, avviata in Renania nel 1450 da Giovanni Gutemberg, inventore dei caratteri mobili standardizzati, e introdotta a Venezia un decennio più tardi, da Nicola Jensen e Giovanni da Spira, due artigiani esperti nell’arte di fabbricare punzoni con cui fare stampi per la fusione dei caratteri.

Nella prima pubblicazione Giovanni da Spira impiegò quattro mesi per stampare soltanto cento copie delle lettere di Cicerone; ma anche a ritmi così lenti era molto più veloce e produttivo rispetto al metodo fino ad allora in uso, della copia manuale, ma nella seconda edizione egli arrivò a ben seicento copie.

l'umanista editore veneziano più celebre , -Aldo Manuzio

l’umanista editore veneziano più celebre , -Aldo Manuzio

Venezia era un buon posto per un editore, non solo perché vi era un vasto pubblico di potenziali acquirenti e lettori, ma anche per i suoi canali commerciali, che permettevano la diffusione del libro fino in Polonia o in Portogallo. La carta era fabbricata a Venezia ma se ne produceva di ottima anche a Fabriano che la commerciava tramite Venezia.

Bravi operai non mancavano, da reclutare nella nuova industria in espansione. Il governo veneto fu generoso nel concedere agli stampatori diritti e diritti in esclusiva, anche se far rispettare diritti e brevetti, all’epoca non era facile.

Questi vantaggi fecero di Venezia il massimo centro dell’industria tipografica.  Su un totale di 1821 pubbliczioni tra il 1495-97  da tutte le stamperie esistenti 447 uscirono a Venezia, mentre Parigi, che allora veniva al secondo posto per importanza, ne stampò solo 181 … Nella seconda metà del secolo, stampare a Roma era considerato tre volte più costoso che stampare a Venezia, e i centotredici stampatori-editori di Venezia pubblicarono un numero di libri tre volte e mezzo maggiore di Milano, Roma e Firenze messe assieme.

http://www.tgcom24.mediaset.it/cultura/aldo-manuzio-il-rinascimento-di-venezia-in-mostra-fino-a-giugno_2166005-201602a.shtml

 

UN PERSONAGGIO PADOVANO

Simonetta Dondi dall'Orologio

grimani_domenico_residenze_02Personaggio padovano interessante fu Giuseppe Furlanetto, nacque nella nostra città nel 1775 e nel 1790 entrò nel Seminario vescovile dove si seguivano i rigorosi sistemi di educazione e tradizione umanistici-religiosi del fondatore (Barbarigo). Continua a leggere

LA BIBLIOTECA MARCIANA, COME NACQUE, NELLA CITTA’ DI MANUZIO.

Di Charles Diehl

photoIntorno al 1495 Aldo Manuzio fondava nella città la celebre tipografia che, per tutto il corso del XVI secolo, pubblicò le sue famose edizioni, capolavori dell’arte tipografica.

Accanto alla stamperia aldina, altre venti diffondevano in Italia tutte le opere… Dal 1473 la repubblica aveva deciso di costruire, per contenere le ricchezze cedutele dal Cardinal Bessarione, una vasta biblioteca pubblica; fu eretta soltanto nel 1536, grazie alle cure di Sansovino. fu la biblioteca Marciana, che, da allora in poi non smise di accrescersi per via di nuove donazioni. Continua a leggere

IL PARLAR ‘ITALIANO’ CHE NEI MANUALI ERA INTESO PER VENEZIANO

di Milo Boz

df28039c56La lingua veneta, nella forma veneziana, era una lingua franca in tutto l’Adriatico, e nella ‘coinè’ di popoli che vivevano a Venezia, era addirittura studiata a scuola dai mercanti “todeschi” dato che era uno strumento utile per i loro commerci.  Se da Venezia essi si spostavano in qualche porto del Levante e della Grecia, o a Costantinopoli essi sapevano di poter essere capiti e di farsi capire. Lo chiamavano magari ‘italiano’ ma non intendevano toscano.  Intendevano veneziano, un po’ come oggi i “fradei” del Brasile dicono ‘talian’ la loro lingua ufficiale quasi tutta veneta. Continua a leggere

Venezia e la Nascita della Tipografia

di Simonetta Dondi dall’Orologio

imprim2Aldo Manuzio (Velletri 1449 – Venezia 1515) è considerato il più importante tipografo del Rinascimento nonché il primo editore in senso moderno. Giunto a Venezia intorno al 1490 aprì la sua tipografia a Sant’Agostin, e il suo logo (in basso) rappresentava un’ancora e un delfino, con il motto ‘festina lente’ cioè ‘affrettati con calma’. La sua ambizione era preservare la letteratura greca e latina dall’oblio, diffondendone i capolavori in edizioni stampate. Continua a leggere