Antonio Salieri

Vivere Veneto

Testimoni del Veneto

QUALCOSA DI VENETO: “pillole” su illustri veneti, di nascita o di adozione, che hanno portato dei primati alla nostra cultura, operando in patria o all’ estero, e curiosità venete

di Giulio Bertaggia

salieriAntonio Salieri (Legnago 18/08/1750 – Vienna 07/05/1825) Musicista. Operò in gran parte fuori d’Italia: in Francia, in Austria e in Germania. (1) Ebbe grande popolarità, specialmente a Vienna, dove svolse la sua attività e dove ebbe scolari Ludwig van Beethoven (Bonn 1770 – Vienna 1827) e Franz Peter Schubert (Vienna 1797 – 1828). Imitò lo stile di

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Un Inno Storico Veneto

di Giorgio Burin

Tra i tanti articoli che descrivono il passato della nostra Patria, ci sembra giusto inserire anche una musica che ha rappresentato un momento importante della Repubblica Serenissima nel suo ultimo periodo.


Dobbiamo essere precisi a riguardo. La Serenissima Veneta Repubblica di Venezia non ha mai avuto un inno, nel senso in cui lo intendiamo noi oggi. Continua a leggere

ITALIA : LA GRANDE GUERRA PER LA LIBERTÀ Verso il Disastro

In previsione dei festeggiamenti italiani per il centenario della cosiddetta grande guerra, pubblichiamo un punto di vista diverso e competente che analizza i fatti nella loro cruda bassezza. Ci sembra giusto dire che non si dovrebbero, festeggiare milioni di morti inutili e milioni di famiglie lacerate per il solo interesse di pochi …

di Moreno Catto e Edoardo Rubini

Quella strana vittoria

VedettaDi solito la “Grande Guerra” è presentata come una vittoria italiana, ma si trattò di una rovinosa sconfitta militare, maturata nel più crudele scontro militare della storia veneta, appena dissimulata dall’essersi l’Italia schierata per tempo dalla parte del vincitore.  Le battaglie combattute sul campo costarono alle truppe italiane centinaia di migliaia di perdite; nei primi due anni di combattimento, il Capo di Stato Maggiore Luigi Cadorna lanciò una serie di assalti inconcludenti, che fruttarono conquiste territoriali irrisorie ed inutili.

Le prime undici battaglie dell’Isonzo furono tragedie Continua a leggere

1848 / 49 – LA SECONDA REPUBBLICA VENETA – 1^ Parte

di Stefano Zannoni

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11 Agosto 1848 la cacciata dei Savoia e la lotta della Repubblica Veneta. Tutti sanno chi era Daniele Manin ma molto poco è conosciuto in riguardo alla dinamica degli eventi avvenuti nel 1848 nel Venezia. Molti credono innanzitutto che la Repubblica Veneta duri fino al 1849, no essa finisce nel luglio 1848 durando legalmente appena 4 mesi. Continua a leggere

COME LA DICE LUNGA QUELLA MEDAGLIA…

di Don Floriano Pellegrini

medagliaSono venuto a sapere che in occasione dell’annessione del regno Lombardo-Veneto al regno d’Italia, venne coniata una medaglia commemorativa.

Essa è composta da una triplice immagine: al centro il Leone di San Marco (con tanto di aureola), sopra una stella a cinque punte e sotto una specie di cippo, sul quale poggia il Leone marciano, che reca queste parole: “3 OTTOBRE 1866”. Attorno alla triplice immagine, c’è la scritta: “VENEZIA RESTITUITA ALL’ITALIA”. Continua a leggere

LA GUERRA DEI PUGNI

di Andrew Calzavara

OLYMPUS DIGITAL CAMERATra pubblici e privati, a Venezia, ci sono oltre 400 ponti che collegano 118 isolette ed attraversano 150 canali. Come ben si sa ponti, canali, rii e calli hanno tutti dei nomi caratteristici. Tra tutti i ponti, ne è presente uno che ha visto, nella sua lunga storia, degli avvenimenti inverosimili. Il  Ponte dei Pugni; situato nel sestiere di Dorsoduro, nei pressi di Campo San Barnaba; deve il suo nome ad un’antica tradizione abbandonata negli ultimi secoli. Esso infatti fu un piccolissimo campo di battaglia sospeso sopra il canale nel quale avveniva una vera e propria “Guerra dei Pugni”. Continua a leggere

Napoleone III e l’indipendenza del Veneto

di Don Floriano Pellegrini

Il documento col quale Napoleone III nel 1866 riconobbe l’indipendenza del Veneto

Napoleone IIINon passa giorno, si può dire, senza venga a galla un documento che butta all’aria il castello di menzogne della storiografia ufficiale italiana, facendola apparire quale carta moneta stampata e diffusa senza avere alle spalle corrispondenti risorse auree, per giustificarla: un inganno colossale. Continua a leggere