LA CA’ D’ORO: LE TAPPE DEL RECUPERO

visite-ca-doro_natale--200x300Singolare è il percorso attraverso cui Giorgio Franchetti riuscì nel duplice intento di recupero della Ca’ d’Oro e realizzazione della sua indescrivibile Galleria d’Arte.

Tutto cominciò con un telegramma dell’antiquario Michelangelo Guggenheim, che nel febbraio del 1896 lo raggiunse a Vienna, dove all’epoca il barone si trovava per i suoi impegni di concertista. Vi si leggeva una notizia esplosiva: per centosettantamila lire la Ca’ d’Oro poteva essere sua. Giorgio Franchetti, irresisistilmente attratto dall’idea, era però assillato da feroci perplessità, e per lui furono momenti di lacerante incertezza. Continua a leggere

GLI UOMINI DELLA CA’ D’ORO: GIORGIO FRANCHETTI

Giorgio-Franchetti-con-figlio-Carlo-foto-storica1-279x300Giorgio Franchetti: la Ca’ d’Oro rinasce
Fu solo nel 1894 che il destino della Ca’ d’Oro cominciò a cambiare. In quel­l’anno, infatti, essa fu acquistata dal barone torinese Giorgio Franchetti, uomo sensibile e illuminato, ricco di cultura e di svariati interessi, innamorato dell’arte e dotato di un gusto finissimo. E fortunatamente anche ben provvisto di denaro, se potè sborsare dapprima la somma richiesta per acquisire l’intero edificio, poi quella necessaria almeno per avviare i lavori di restauro che si rivelarono davvero imponenti, date le condizioni in cui era ridotto il palazzo. Continua a leggere

LA CA’ D’ORO DOPO MARINO CONTARINI

object118Incomprensione e incuria
Marino Contarini morì nella sua Venezia nel 1441, presumibilmente pochi giorni dopo aver dettato le sue ultime disposizioni nel testamento rogato il 27 marzo 1441 presso il notaio Valle. Che, ovviamente, interessavano anche la Ca’d’Oro, fiore all’occhiello del suo patrimonio. Continua a leggere

MARINO CONTARINI E LA CA’ D’ORO:IL SOGNO DI UNA VITA

10347175_290098867847268_1636486091570387153_nNotevoli risvolti economici ebbe il matrimonio di Marino Contarini con Soradamor Zeno. Se poi sia stato anche un matrimonio d’amore, non è dato sapere; ma, per come andavano solitamente le cose all’epoca, specie nelle famiglie patrizie, pare che questo particolare fosse pressoché irrilevante. Continua a leggere

GLI UOMINI DELLA CA’ D’ORO: MARINO CONTARINI

di Daniela Palamidese

I Contarini, una famiglia importante

11880416_488061631355450_8997685653256249827_nMarino Contarini era nato intorno al 1385 in una delle famiglia più antiche e facoltose della Repubblica, annoverata fra le prestigiosissime dette “apostoliche” e ritenuta addirittura di remote origini romane. È la famiglia veneziana che registra il più largo numero di onori “principeschi”. Ben otto sono infatti i Contarini che assursero alla carica dogale e ben di più furono i rappresentanti della casata che ebbero fama e prestigio per i loro meriti ecclesiastici, politici, diplomatici, militari, e persino letterari.

Di sicuro se ne hanno notizie fin dal secolo XI, ragion per cui possiamo senz’altro affermare che essa appartiene a quel nucleo del patriziato mercantile che contribuì all’espansione di Venezia verso Oriente e infatti un ramo si trapiantò in Siria, e dal centro dei suoi maggiori affari (Giaffa) e dei suoi possessi orientali fu denominato dal Zaffo. Continua a leggere

UN GIOIELLO VENEZIANO: LA CA’ D’ORO

di Daniela Palamidese

10347175_290098867847268_1636486091570387153_nC’è chi dice che sia uno degli edifici più tipici e inconfondibili di Venezia, uno dei cinque – lascio a voi immaginare quali possano essere gli altri quattro – che rendono immediatamente riconoscibile la città e, in un certo senso, ne costituiscono l’emblema.

Di sicuro è uno dei più belli ed ammmirati, e non solo in laguna, ma oserei dire nel mondo, un vero e proprio gioiello che, pur in un contesto urbano magico come quello veneziano, in cui i manufatti di inenarrabile bellezza non si possono neppure contare, emerge per la sua squisita fattura e per le decorazioni paragonabili soltanto a quelle del Palazzo Ducale. Continua a leggere