Belluno è Città Veneta.

Di Zorzi Levorato Veneto.

veduta di Belluno dal Nevegal foto GL

veduta di Belluno dal Nevegal foto GL

Che Belluno sia un luogo che trova le sue origini nella antichissima civiltà dei Veneti, quindi molto prima della annessione pacifica a Roma, ce lo conferma semplicemente Plinio il Vecchio (23 – 79 d.C.) definendola “città dei Veneti” : “ Nel Mediterraneo della decima regione d’Italia in questo dei Veneti sono città, Este, Altino, Padova, Oderzo, BELLUNO e Vicenza”.
I numerosi siti archeologici disseminati, in molte località del Bellunese ci confermano ulteriormente quanto lo storico romano ci ha certificato in tempi non sospetti, una storia poco raccontata e nelle nostre scuole “garbatamente” evitata. E’ anche triste rilevare che, i molti reperti che ci richiamano a questo lontano passato, non sempre, sembrano avere il risalto e lo studio che meriterebbero quasi che il solo fatto di ricordare o scoprire alcuni periodi storici possa essere di minaccia al meritato lustro e alla fama di altri.

da web: Statua in bronzo di Belenus, fine del 1 ° secolo a.c., all'inizio del 1 ° secolo dC, Emona attuale Lubiana.

da web: Statua in bronzo di Belenus, fine del 1 ° secolo a.c., all’inizio del 1 ° secolo dC, Emona attuale Lubiana.

Ivan Tomazic, ricercatore e storico Sloveno ci racconta molto di questa nostra Civiltà : “ L’ espressione Bel in venetico è testimoniata del nome del dio Belin (belibog – dio bianco, solare)” Ancora J. Savli in “ Veneti progenitori dell’ uomo europeo” pag. 103, si cita: “Belin (Belenus), Dio del sole dei Venetici, Carni, Norici.”Beleno, Belin o Belenus, quindi, era il dio del sole e aveva santuari in Aquileia sull’Adriatico e alcuni anche in Inghilterra.

SECONDA PARTE

da web: Tommaso Salomon veduta di Belluno ai tempi della Serenissima Repubblica 1750. All'epoca. Cividal di Bellun, così si chiamava.

da web: Tommaso Salomon veduta di Belluno ai tempi della Serenissima Repubblica 1750. All’epoca. Cividal di Bellun, così si chiamava.

Altri autori concorderebbero sulla origine del nome Belluno scomponendolo in “bel.o-dunum” confermandoci la radice “Bel” nel senso di “splendente” e dunum (città) quindi traducono Belluno in “splendente città”. Qui parrebbe di perdere il collegamento con la divinità citata, anche se, viene naturale pensare che l’attività dello “splendere”, è prerogativa del sole, quindi, ritornerebbe l’antico nome Venetico del Dio del sole, almeno nella sua radice etimologica, ma lasciamo ai dotti e agli esperti queste dissertazioni….Un fatto, comunque, certo è che il nome stesso della Città, ci ricollega alla antica lingua venetica, almeno secondo lo studioso Jozco Savli che ci precisa: “ Il nome Belin o Belenus,, comunque, non è celtico “ , si può aggiungere che i Celti, non sembra abbiano lasciato iscrizioni, quindi, pare poco verosimile collegare forzatamente il nome e le origini di Belluno a questo popolo, che deriverebbe dalla civiltà “della Tene”, civiltà ben differenziata e ubicata per nascita ben lontana dalle nostre zone.

porta Dojona uno degli antichi ingressi della città veneziana

porta Dojona uno degli antichi ingressi della città veneziana

L’illustre storico Alvise Zorzi, in una sua intervista, ci segnala che i Veneti erano avversari dichiarati dei Celti, ci riferisce testualmente: “I Veneti non potevano soffrire i Celti !”, e aggiunge che la facile prova di questa asserzione, si può trovare nelle raffigurazioni antiche di tavolette e vasi in cui si evidenzia la pratica della “Celtomachia” che non sarebbe altro che l’atto di sopprimere in armi il nemico Celtico.

Dopo queste dilettantistiche considerazioni mi appare, quindi, strano definire Belluno una “Città di origine Celtica”, quasi ci si volesse cullare ostinatamente una diversità storica con argomenti che mi sfuggono e che ricordano improbabili miti e riti estinti di “Bossiana” memoria, favole, non del tutto disinteressate, di una presunta entità “Padana/ Celtica” a cui mi è assai difficile credere.

il magnifico Palazzo dei Rettori, nel delizioso centro storico.

il magnifico Palazzo dei Rettori, nel delizioso centro storico.

Concludo ricordando sommessamente che questa nostra città si trova naturalmente nel centro della Civiltà dei Veneti Antichi nella direttrice del Piave, in naturale collegamento con la pianura e con le altre numerose località Venete come Lagole, Mel, Montebelluna, Padova, Este etc., quindi, pare proprio, che Belluno abbia poco da spartire con i “Celti”.

Ritornando al nome del luogo, sia nella ipotesi che Belluno fosse stata consacrata al Dio del Sole, sia che Belluno indichi semplicemente una “splendente città”, la sua indiscutibile posizione favorevole e la luce straordinaria che la valle Bellunese assume in certe giornate, ci confermano chiaramente che il nome non poteva essere più appropriato!
G. Lev.or.ato giugno 2016

Fonti di riferimento: Antonio da Ponte “Belluno” – Tomazic “Veneti progenitori dell’ uomo Europeo”- per le citazioni di Alvise Zorzi l’ intervista si può facilmente trovare su you-tube

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