GLI EROI DELLA PATRIA VENETA. AGOSTINO BARBARIGO, gli ultimi istanti a Lepanto.

551649_4466152942607_817381163_nIntorno alla galea del Barbarigo, attaccata dalla squadra di Bascià Scirocco, “otto galee di San Marco affondarono, parecchie altre furono catturate, e il Barbarigo, colpito mortalmente da una freccia nell’occhio dritto, mentre discostava lo scudo dalla faccia per concitare i combattenti, cadde sul ponte, ma subito con supremo sforzo alzatosi, vincendo lo strazio, continuò a combattere con eroica costanza. Lasciato poi il governo della galea a Federico Nani e sceso nella sua camera, trasse con una mano il ferro dalla fronte, e quando ebbe certe le notizie che le armi cristiane trionfavano alzò le mani al cielo in atto di ringraziamento e si addormentò nei sogni della gloria, con la fama di primo combattente della battaglia. ..
Federico Nani e il Silvio Conte di Porcia, sulla galea del Barbarigo, con meraviglioso ardore respinsero il nemico già salito sul cassero, molti facendoli cader riversi, mentre nello stesso lato, Giovanni Contarini prendeva la galea di Scirocco e troncava la testa al terribile corsaro.

da “La battaglia di Lepanto” di Pompeo Molmenti.

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