Il pene di Napoleone? sei centimetri… tutto si spiega. :) oggi è il cinque maggio, commemoriamolo degnamente.

480978_4503870365519_1257940155_nSe tutto oggi si spiega in chiave freudiana, ecco allora che diventa comprensibile la sete di potenza di Napoleone: la natura non era stata generosa con lui, dotandolo, oltre che di bassa statura, di un pene “mignon”. Ecco allora l’uomo scarsamente dotato, compensare con la sua volontà di dominio sul mondo i suoi complessi di inferiorità. Ridiamoci un poco su, almeno quello ci sia consentito.
di Luigina Pizzolato Millo Bozzolan

El Mundo: il pene di Napoleone? Sei centimetri, ma veramente imperiali
Sul blog di sesso del sito del quotidiano spagnolo, una reliquia dell’Imperatore francese diventa un’occasione per riflettere sul rapporto tra le misure dell’organo sessuale maschile e il successo amatorio. 

.La statua di Napoleone come Marte pacificatore, del Canova, terminata nell’agosto 1806, non ottenne i favori dell’imperatore, poiché egli avrebbe desiderato essere ritratto vestito, che decise quindi di non esporre la statua al pubblico. aveva chiaramente il complesso del minipisello

Nella foto. La statua di Napoleone come Marte pacificatore, del Canova, terminata nell’ agosto 1806, non ottenne i favori dell’imperatore, poiché egli avrebbe desiderato essere ritratto vestito, che decise quindi di non esporre la statua al pubblico.
aveva chiaramente il complesso del minipisello.

È morto il 17 maggio scorso in un ospizio di Englewood (Gran Bretagna), a 92 anni, il professore della Columbia University John F. Lattimer . Urologo, esperto balistico che tra i primi esaminò il corpo di John Fidgerald Kennedy, Lattimer si divertiva nel tempo libero a collezionare reliquie militari e resti umani. Tra di essi c’era anche il pene di Napoleone Bonaparte. Leggenda vuole che l’organo riproduttivo dell’Imperatore francese sia stato fatto decurtare da uno dei suoi nemici, il clerico Vignali, che al generale non aveva mai perdonato alcune pesanti allusioni sulle sue presunte defaillance sessuali.
Ne dà notizia, su un audace blog tutto dedicato alle questioni di sesso , il sito online del quotidiano spagnolo El Mundo, che accompagna il post con qualche divertita precisazione: “Il pene napoleonico passò di mano in mano, restando però di proprietà della famiglia Vignali per molti anni”. Battuto poi all’asta nel 1999, fu acquistato da Lattimer per 4 mila dollari. Circa otto milioni del vecchio conio. “La misura del pene di Bonaparte – spiegò Lattimer senza fornire ulteriori dettagli – era di quattro centimetri e mezzo in stato di riposo che diventavano 6,1 durante l’erezione”. Come Lattimer conoscesse così dettagliamente le misure di Bonaparte è un mistero, ma pare che l’Imperatore – noto ai più come un impenitente sciupafemmine – soffrisse sin da adolescente di un grave problema endocrinologico che limitò la crescita dei suoi organi genitali. Concludono rassicuranti i blogger-sessuologhi del Mundo: “Questi dati smentiscono chi crede che il successo amatorio dipenda dalla lunghezza dell’organo. Certamente tra le virtù di Napoleone non c’erano né la statura né la “lunghezza”, ma non vi è alcun dubbio che sia stato ugualmente capace di dispensare grandi passioni alle donne che ha amato”.

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