“I VENETI NON SEGUONO LEGGE, MA VIVONO SOLTANTO SECONDO LA LORO CONSUETUDINE”

di Edoardo Rubini da “Giustizia veneta”. Ed Filippi Venezia

Visualizza articolo151049_1676410320785_1190105_nLa lapidaria affermazione del giurista Odofredo qui riportata rende con brillantezza la peculiarità del diritto veneto nell’ampio contesto del vecchio mondo occidentale. Verso la metà del Duecento,
il grande giurista bolognese constatava una realtà pacifica e rilevabile da tuti i documenti storici: in barba alla grande tradizione romanistica i Veneti seguivano un diritto proprio, le cui fonti erano costituite da statuti, promissioni, delibere giurispridenziali o consiliari, consuetudini; si osservi che nell’epoca in cui egli usava il termine “consuetudo” era già stata prodotta una certa mole di norme scritte, dunque il riferimento non è solo a norme vigenti in forma orale.

Incipit di “Giustizia Veneta” di Edoardo Rubini ed. Filippi Ve.

One thought on ““I VENETI NON SEGUONO LEGGE, MA VIVONO SOLTANTO SECONDO LA LORO CONSUETUDINE”

  1. Sarebbe ora che i Veneti tornassero a governarsi secondo i propri criteri di Verità e Giustizia, come fu per secoli, non più assoggettati alle grandi mafie che pilotano stato italiano, unione europoide e patto militare atlantico.

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