VUOI FARE IL PROCURATORE? ALLORA PAGHI L’AMBITO ONORE, DICEVA SAN MARCO.

di Milo Boz

602848_10202730043882893_879097932_nQUANDO SI PAGAVA PER L’ONORE DELLA CARICA. ve li vedete voi, i politici che pagano per coprire il seggio del parlamento o assumere una carica qualsiasi? se lo facessero, sarebbe come “investimento” per lucrare guadagni illeciti e rubare a man bassa. Un tempo non era così: esser nominati Procuratore di San Marco, significava essere al culmine della carriera politico amministrativa, e si poteva aspirare persino al dogado. Ecco come erano organizzati questi procuratori: “Nominati sin dal IX secolo per curare la fabbrica e l’amministrazione dei territori della Basilica di San Marco, sparsi per tutto l’Oriente, nella persona di un solo procuratore nominato dal doge, nel 1231 divennero quattro e in seguito il loro numero crebbe sino a nove. La nomina spettava al Maggior Consiglio quale supremo premio di una carriera brillante nell’amministrazione dello Stato.
Dal 1269 i loro compiti furono ampliati alla tutela degli orfani e dei mentecatti e all’esecuzione dei testamenti, così ripartiti:
i due Procuratori de supra (letteralmente di sopra o superiori), si occupavano dell’amministrazione della basilica marciana;
i due Procuratori de citra (letteralmente al di qua, inteso rispetto al Canal Grande), si occupavano delle incombenze caritatevoli e testamentarie per i sestieri di San Marco, Castello e Cannaregio;
i due Procuratori de ultra (letteralmente al di là sempre del canale considerando di trovarsi a San Marco), si occupavano invece di quelle per i sestieri di Dorsoduro, Santa Croce e San Polo.
Quale residenza loro e dei loro uffici furono erette in Piazza San Marco le due ali delle Procuratie, i maestosi edifici che racchiudono la piazza”.
Nel 17001, probabilmente per rimpinguare le casse, furono poste all’asta tre cariche; Pietro Pisani “de citra” offre 25.100 ducati, Nicolò Corner “de supra” offre 25.000 ducati, come Pietro Contarini, eletto per per lo stesso titolo. Bei tempi, che non torneranno più, temo…
Giovan Battista Tiepolo, un senatore veneto

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